Le cause più comuni
- Conguaglio dopo mesi di letture stimate: arriva una bolletta che ricalcola tutto su una lettura reale.
- Lettura errata o autolettura non recepita: i consumi fatturati non corrispondono al contatore.
- Cambio di offerta o fine di una promozione: il prezzo dell'energia o del gas è cambiato senza che te ne accorgessi.
- Doppia fatturazione dopo un cambio fornitore o una voltura fatta male.
- Addebiti di servizi accessori (assicurazioni, manutenzioni, abbonamenti) mai richiesti.
- Contatore guasto o scambio di contatori nel palazzo: capita più spesso di quanto si pensi.
- Bolletta intestata a te per un immobile che hai lasciato, perché la disdetta non è stata fatta correttamente.
Cosa fare, nell'ordine giusto
- Non ignorare la scadenza. Se c'è un errore evidente, si contesta formalmente la bolletta; nel frattempo ti diciamo se conviene pagare la parte non contestata.
- Fai l'autolettura del contatore e confrontala con quella in bolletta: è la prova più semplice.
- Reclamo scritto al fornitore: ha l'obbligo di rispondere entro 30 giorni (regole ARERA) e, se il reclamo è fondato, di ricalcolare.
- Rateizzazione: per conguagli di importo elevato hai diritto a chiederla in molti casi.
- Conciliazione ARERA gratuita se il fornitore non risponde o la risposta non è soddisfacente.
Cosa ci serve
- La bolletta contestata e, se possibile, le due o tre precedenti.
- Una foto o la lettura attuale del contatore.
- Eventuali comunicazioni ricevute dal fornitore (cambio condizioni, solleciti).
Come ti aiutiamo
- Leggiamo la bolletta con te, voce per voce, e ti diciamo se gli importi hanno senso.
- Se c'è un errore, prepariamo con te il reclamo nei termini corretti e con i riferimenti giusti.
- Se serve, chiediamo la rettifica, la rateizzazione o avviamo la conciliazione.
- Se il problema è l'offerta (prezzo fuori mercato), ti spieghiamo le alternative. Decidi tu.
Domande frequenti su bolletta che non torna
Se contesto la bolletta, possono staccarmi la luce?
Non durante l'istruttoria del reclamo, se è stato presentato correttamente e nei termini. Il fornitore deve rispondere prima di procedere. Per questo è importante fare il reclamo in forma scritta e tracciabile.
Dopo quanto tempo una bolletta va in prescrizione?
Per i consumi di luce e gas delle utenze domestiche la prescrizione è di 2 anni (legge di Bilancio 2018 e 2020): i consumi più vecchi di due anni non possono essere fatturati, salvo responsabilità dell'utente. Verifichiamo le date nel tuo caso.
Mi è arrivata una bolletta di un fornitore che non ho mai scelto
Potrebbe trattarsi di un contratto non richiesto. Hai strumenti precisi per contestarlo e tornare al fornitore precedente. Chiama subito: i tempi contano.
Posso pagare a rate un conguaglio?
Sì, in molti casi è un diritto (ad esempio quando il conguaglio deriva da letture stimate per lungo tempo). Ti indichiamo come richiederla e con quale piano.