Allaccio e attivazione: due pratiche diverse
L'allaccio è l'opera fisica con cui il distributore collega l'immobile alla rete e installa il contatore: richiede un preventivo, l'accettazione e dei lavori. L'attivazione (o prima attivazione) è il passaggio successivo: firmi un contratto con un fornitore e il contatore viene messo in funzione.
Se il contatore esiste già ma non è mai stato attivato (ad esempio in un immobile nuovo con predisposizione), ti serve solo la nuova attivazione, che è più rapida.
Come si svolge
- Richiesta di preventivo al distributore competente per la zona, tramite un fornitore oppure direttamente. Servono dati catastali, planimetria o indicazione del punto di consegna e potenza/portata richieste.
- Preventivo: il distributore lo invia entro i tempi ARERA (in genere 15–20 giorni lavorativi) con il costo dei lavori.
- Accettazione e pagamento del preventivo, poi esecuzione dei lavori e posa del contatore.
- Attivazione: scegli il fornitore, firmi il contratto e il contatore viene attivato. Per il gas serve la documentazione di conformità dell'impianto (delibera 40/14) e il sopralluogo del tecnico.
Documenti necessari
- Documento e codice fiscale del richiedente.
- Titolo di proprietà o possesso dell'immobile e dati catastali.
- Indicazione della potenza (luce: ad esempio 3 kW, 4,5 kW, 6 kW) o della portata (gas) desiderata: ti aiutiamo a scegliere in base a elettrodomestici, caldaia e piano cottura.
- Per il gas: dichiarazione di conformità dell'impianto redatta dall'installatore, allegati E, F, G e H quando richiesti.
- Eventuali permessi comunali se il contatore va posato su suolo pubblico.
Costi e tempi
Il costo dell'allaccio dipende dalla distanza dalla rete e dai lavori necessari: il preventivo del distributore può andare da poche centinaia a diverse migliaia di euro. L'attivazione ha un contributo fisso simile a quello di un subentro. Tempi complessivi: da 2–3 settimane (solo attivazione) a 2–3 mesi (allaccio con lavori).
Attenzione all'ordine delle fasi. Non far montare la caldaia o fissare il trasloco prima di avere la data di attivazione: è l'errore più frequente e più costoso.
Come ti aiutiamo
- Individuiamo il distributore competente per il tuo comune e verifichiamo se l'immobile ha già un punto di fornitura.
- Compiliamo con te la richiesta di preventivo con i dati tecnici corretti, così non viene rigettata.
- Ti seguiamo nell'accettazione, nei lavori e nella scelta del fornitore per l'attivazione.
- Per il gas, ti diciamo esattamente quali allegati tecnici devono darti l'installatore e il condominio.
Domande frequenti su allaccio e nuova attivazione
Posso chiedere l'allaccio direttamente al distributore?
Sì, il preventivo può essere richiesto anche direttamente al distributore. Spesso però passare da un fornitore semplifica la fase successiva di attivazione. Ti indichiamo la via più rapida nel tuo caso.
Quanta potenza devo chiedere per la luce?
Per un appartamento standard 3 kW sono il minimo; con induzione, pompa di calore o climatizzatori conviene valutare 4,5 o 6 kW. Al telefono facciamo un conto rapido in base agli elettrodomestici.
Il contatore c'è ma non è mai stato usato: è un allaccio?
No, è una nuova attivazione: più semplice ed economica. Verifichiamo con l'eventuale codice riportato sul contatore.
Serve il certificato di conformità anche per la luce?
Per la prima attivazione luce in genere non serve, ma è obbligatorio che l'impianto sia a norma. Per il gas la documentazione di conformità è invece sempre richiesta dal distributore.